L’anodizzazione è un trattamento elettrochimico che porta alla formazione di un film di ossido, che cresce a partire dal metallo base, diventando parte integrante del metallo stesso. Si forma così una superficie di rivestimento molto dura, con elevata resistenza alla corrosione, all’abrasione e all’usura.
Secondo le condizioni di applicazione il processo può essere impiegato per migliorare le caratteristiche estetiche del prodotto (tipicamente con spessori bassi, compresi tra 2,5 e 12 micron), oppure le caratteristiche meccaniche e funzionali (come nel caso della cosiddetta “ossidazione anodica dura”, in cui lo spessore minimo è di 18 micron).
Il processo avviene in una cella elettrolitica nella quale il pezzo da trattare funge da anodo. Il mantenimento, il monitoraggio e la riproducibilità delle condizioni di temperatura e densità di corrente sono i fattori fondamentali che garantiscono la qualità e affidabilità del processo.